Controlli VT, come avvengono i Controlli Non Distruttivi con esame visivo

Alcune difformità evidenziate su un pezzo metallico dopo controlli VT

Tra le varie metodologie dei controlli non distruttivi, i Controlli VT emergono come una pratica decisamente cruciale. I controlli visivi forniscono una panoramica diretta e immediata della superficie del materiale, consentendo agli ispettori di individuare difetti e anomalie visibili a occhio nudo.

Cosa sono i Controlli VT e come avvengono

Come appena accennato, i Controlli VT, conosciuti anche come Visual Testing, rappresentano una metodologia essenziale dei controlli non distruttivi.
Questi esami si focalizzano sull’analisi visiva diretta delle superfici dei materiali e permettono di scovare rapidamente impurità e imperfezioni. Grazie alla velocità e all’immediatezza con cui si possono condurre i test, i Controlli VT possono essere impiegati per ogni settore industriale e in particolare in ogni processo produttivo.
I Controlli VT rappresentano spesso la prima linea di difesa nella garanzia di sicurezza e qualità dei materiali, consentendo la tempestiva individuazione di cricche, giunzioni improprie o distorsioni, garantendo che i materiali siano conformi agli standard richiesti e pronti a svolgere il loro ruolo in modo affidabile e sicuro.

Come avvengono i Controlli Non Distruttivi con esame visivo: la procedura dei Controlli VT

I Controlli VT possono essere fatti in tutte le fasi di lavorazione dei pezzi, su materiale grezzo o finito da un eventuale rivestimento.

Durante l’esame, gli ispettori possono procedere con un esame visivo diretto o remoto. Nel primo caso, il percorso ottico che collega l’occhio umano al componente da ispezionare è continuo, e l’esame può essere agevolato da strumenti aggiuntivi come specchietti, endoscopi, lenti e altri dispositivi ottici di supporto.

Nel secondo caso, la tecnica diventa remota in quanto il percorso ottico è interrotto dall’uso di sistemi fotografici, videocamere o mezzi robotizzati che sostituiscono l’occhio umano.
Questi sistemi remoti trovano impiego in situazioni dove è necessaria l’ispezione di aree particolarmente complesse o pericolose per la salute dell’operatore, come ad esempio zone sommerse, ad alta temperatura, con presenza di radiazioni o esalazioni nocive.
Questa metodologia è specificamente adottata nella verifica di fusioni e giunzioni saldate, consentendo l’individuazione di eventuali anomalie o difetti che sarebbero difficilmente rilevabili tramite l’esame visivo diretto.

Applicazioni e vantaggi

I Controlli VT trovano applicazione in una vasta gamma di settori industriali: dal controllo di saldature nella costruzione di infrastrutture al monitoraggio della superficie di componenti meccanici. La loro versatilità li rende, quindi, adatti a molteplici contesti e applicazioni.
Inoltre, l’esame visivo è uno dei metodi più rapidi ed economici tra le tecniche di CND e la sua natura diretta lo rende particolarmente efficace nella rilevazione di difetti superficiali come cricche, giunzioni improprie o distorsioni.

Nonostante i suoi numerosi vantaggi, l’esame visivo ha alcune limitazioni.
La sua efficacia dipende dalla visibilità diretta della superficie. Difetti sottostanti alla superficie potrebbero sfuggire a questa metodologia. Per superare queste limitazioni, spesso i Controlli VT vengono integrati con altre tecniche di CND per ottenere un quadro più completo della condizione del materiale.

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